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Làgole - Sito archeologico

A poche decine metri dal “Laghetto delle Tose” una stipe votiva di origine paleoveneta dimostra, assieme ad altri numerosi reperti bronzei ora custoditi al museo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, la presenza di un antico luogo di culto e l’uso terapeutico delle acque sgorganti dalle sorgenti di Lagole da almeno 2500 anni.

Nella località di Làgole, infatti, di strordinaria bellezza naturale, alcuni secoli prima della nascita di Cristo fu costruito un santuario da genti paleovenete dedicato alla divinità chiamata Trumusiate, che si pensava avesse poteri sananti. Ad essa si rivolgevano i devoti per chiedere salute e protezione, lasciando doni ed offerte in segno di gratitudine. Il luogo ha mantenuto intatto nei secoli il suo aspetto naturale e conserva a tutt’oggi la sua bellezza, valorizzata, anzi, da recenti interventi di recupero ambientale e di risanamento, che ne hanno migliorato la fruibilità nel rispetto delle caratteristiche originarie.

L’uso delle acque di Làgole è continuato anche in epoca romana e con la caduta dell’Impero le notizie si perdono nelle nebbie del medioevo, anche perché, con l’avvento del cristianesimo, il luogo perdette l’importanza legata alle divinità pagane che vi venivano invocate.

La proprietà dell’acqua di Lagole, con un eccezionalmente alto contenuto di zolfo (1453 mg./l.) fa sì che le antiche credenze riguardanti le virtù terapeutiche di queste fonti siano avallate da prove scientifiche. "...Per le acque minerali commerciali non è stato riportato il valore di concentrazione delle singole unità di campione, ma abbiamo scelto la media aritmetica. Per Làgole sono stati utilizzati i valori determinati dall'ARPAV.

* Valore di pH dell'acqua di Làgole: 7,28.
* Valore medio di pH delle altre acque: 7,4.

L'osservazione dei dati consente di confermare quanto già pubblicato: l'acqua di Làgole è particolarmente ricca di solfati, di bicarbonati, di calcio e di magnesio. La sua composizione chimica giustifica il fatto che nella tradizione popolare, confermata anche da riscontri clinici, l'acqua di Làgole venga considerata ricca di proprietà terapeutiche.

Può essere utilizzata: come bevanda per migliorare l'attività dello stomaco (si pensi alla presenza del bicarbonato), per trattare lievi disturbi di fegato, può stimolare la diuresi ed ha una blanda azione lassativa (si pensi alla buona concentrazione del magnesio); per via inalatoria per riniti e sinusiti, per infiammazioni delle prime vie aeree; per bagni e fanghi trova applicazione come coadiuvante nelle patologie osteo-articolari e muscolo-tendinee; Nella tradizione popolare si ritiene che l'acqua faccia guarire alcune malattie della pelle (dermatiti, eczemi, piaghe...). (...)

Una raccomandazione! L'acqua andrebbe bevuta alla sorgente per evitare che lo sviluppo di CO2 provochi la precipitazione del calcio e del ferro." Proprietà terapeutiche dello zolfo. Ormai è cosa certa che i minerali presenti nell’acqua vengono assorbiti dalla pelle e, quindi, dall’organismo, per cui, anni addietro, alcuni ricercatori americani che avevano notato in pazienti artritici una forte carenza di cistina nelle loro unghie (la cistina è una proteina ad alto contenuto di zolfo) prescrissero una cura termale in acque solforose; poi ripresero in esame le unghie notando un aumento notevole di cistina e un deciso miglioramento dello stato di salute dei pazienti.

E’ dimostrato inoltre che lo zolfo accelera il processo di cicatrizzazione delle ferite, quelle inferte in battaglia o ricevute a seguito di interventi chirurgici o per incidenti; e non ha importanza se questo minerale viene assunto con l’uso di cure termali o con l’alimentazione. E’ noto che una dieta ricca di proteine è indispensabile per il processo di cicatrizzazione, ma i ricercatori statunitensi ottennero ugualmente risultati eccellenti anche con una dieta ipoproteica, usando però alimenti ad alto contenuto di zolfo. Il ritrovamento, a Lagole, di numerosi bronzetti votivi con frasi dedicatorie, rappresentanti guerrieri, è la testimonianza del valore terapeutico di queste acque sin da tempi lontanissimi e tuttora i valligiani ne fanno uso anche per dermatiti di difficile soluzione.

(testo consultato: J.I. RODALE, “THE COMPLETE BOOK OF MINERAL FOR HEALT”, RODALE BOOKS, 1972) nota: - La tabella e le osservazioni tra virgolette sono tratte dal libro “Lagole, breve guida naturalistico archeologica”, realizzato dalla classe IIIA della Scuola Media di Calalzo, a.s. 1999/2000.