Diritto di accesso

L’accesso civico (semplice e generalizzato)  e l’accesso documentale

Il diritto di accesso civico e il diritto di accesso generalizzato sono  riconosciuti allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.

 

L’ACCESSO CIVICO

L’accesso civico (o accesso civico “semplice”) è l’accesso ai documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione, previsto dall’art. 5, comma 1, del cosiddetto “decreto trasparenza” (decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97) che sancisce il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che l’ente abbia omesso di pubblicare, pur avendone l’obbligo ai sensi del decreto trasparenza;

 

Come  presentare la richiesta

La richiesta è gratuita, non deve essere motivata, e deve essere indirizzata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Calalzo  il dott. Salvatore Battiato (telefono dell’Ufficio Relazioni con il pubblico: 0435 519514)

 

La domanda può essere presentata:

- tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: comune.calalzodicadore.bl@pecveneto.it;

- tramite posta elettronica all'indirizzo: segreteria@comune.calalzo.bl.it;

- tramite posta ordinaria all’indirizzo: comune di Calalzo di Cadore , Piazza IV Novembre 12 – 32042 Calalzo di Cadore;

- a mano: all’ufficio protocollo -ufficio relazioni con il pubblico, in Piazza IV Novembre 12 – 32042 Calalzo di Cadore.

 

L’istanza, ove non sottoscritta con firma digitale, deve essere firmata a penna e deve avere in allegato un documento d’identità del sottoscrittore.

 

Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

 

L’ACCESSO GENERALIZZATO

L’accesso generalizzato è previsto  dall’art. 5, comma 2, del “decreto trasparenza” e comporta il diritto di chiunque di accedere a dati, documenti ed informazioni detenuti dall’ente, ulteriori rispetto a quelli sottoposti ad obbligo di pubblicazione, ad esclusione di quelli sottoposti al regime di riservatezza.

 

Il diritto di accesso generalizzato è escluso nei casi previsti dalle vigenti disposizioni di legge. . Per la definizione delle esclusioni all’accesso generalizzato si rinvia alle Linee guida recanti indicazioni operative adottate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione ai sensi dell’art. 5-bis del decreto trasparenza (delibera ANAC n. 1309 del 28/12/2016).

 

Come  presentare la richiesta

La richiesta è gratuita e non deve essere motivata.  Deve essere indirizzata al dirigente responsabile dell’unità organizzativa che detiene i dati e i documenti richiesti, o all’ufficio relazioni con il pubblico.

 

Settore/Area

Dirigente

Area Amministrativa ed economico finanziaria

Simonetta Zambelli Gnocco

Area tecnica: lavori pubblici, urbanistica, edilizia privata

Zuillo Frescura

 

Ove il richiedente non sia in grado di individuare l’unità organizzativa che detiene i dati e i documenti richiesti può indirizzare genericamente la richiesta a: “dirigente competente”.

 

La domanda può essere presentata:

- tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: comune.calalzodicadore.bl@pecveneto.it;

- tramite posta elettronica all'indirizzo: segreteria@comune.calalzo.bl.it;

- tramite posta ordinaria all’indirizzo: comune di Calalzo di Cadore , Piazza IV Novembre 12 – 32042 Calalzo di Cadore;

- a mano: all’ufficio protocollo -ufficio relazioni con il pubblico, in Piazza IV Novembre 12 – 32042 Calalzo di Cadore.

 

L’istanza, ove non sottoscritta con firma digitale, deve essere firmata a penna e deve avere in allegato un documento d’identità del sottoscrittore.

 

Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

 

TERMINI DEL PROCEDIMENTO

Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza.

 

In caso di accoglimento, l’ufficio competente provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l’istanza riguardi l’accesso civico semplice, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti, e a comunicare al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) l’avvenuta pubblicazione dello stesso, indicando il relativo collegamento ipertestuale.

 

Nel caso in cui la richiesta  riguardi l’accesso generalizzato e  vengano individuati soggetti controinteressati, è obbligo dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia della richiesta di accesso, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica per coloro che abbiano acconsentito a tale forma di comunicazione. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Durante questo periodo i tempi del procedimento sono sospesi.

 

La comunicazione ai soggetti controinteressati non è dovuta nel caso in cui l’istanza riguardi l’accesso civico, cioè dati, documenti ed informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria.

 

Accertata la ricezione della comunicazione e decorso il termine di dieci giorni senza che i controinteressati abbiano presentato opposizione si provvede al rilascio della documentazione richiesta.

Nel caso in cui ci sia un  accoglimento della richiesta di accesso generalizzato nonostante l’opposizione del controinteressato,  il comune è tenuto a dare comunicazione  a quest’ultimo e i documenti non potranno  essere consegnati al richiedente prima che siano trascorsi 15 giorni dalla ricezione della comunicazione al controinteressato affinché lo stesso possa eventualmente presentare richiesta di riesame , ricorso al difensore civico o al giudice amministrativo.

 

Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall'articolo 5-bis del D. Lgs. 33/2013.

 

RITARDO O MANCATA RISPOSTA

Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso civico o di mancata risposta entro il termine di 30 giorni, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del comune di Calalzo di Cadore, che decide con provvedimento motivato entro il termine di 20 giorni.

 

Avverso la decisione del responsabile del procedimento o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (consultabile su www.normattiva.it).

 

Il richiedente può altresì presentare ricorso al difensore civico della città metropolitana di Venezia sita in San Marco, 2662- Palazzo Ca’ Corner; pec: difensorecivico@pec.cittametropolitana.ve.it.

Il ricorso va notificato anche al comune di Calalzo di Cadore.

Il difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso. Se il difensore civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, ne informa il richiedente e lo comunica al comune di Calalzo di Cadore. Se quest’ultimo non conferma il diniego o il differimento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, l'accesso civico è consentito.

Qualora il richiedente l'accesso civico si sia rivolto al difensore civico, il termine di cui all'articolo 116 d d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua istanza al difensore civico.

 

L’ACCESSO DOCUMENTALE

L’accesso documentale disciplinato dagli artt. 22 e seguenti della legge 241/1990, resta disciplinato da tali norme; il comune ne dà attuazione in conformità a tali disposizioni ed a quelle regolamentari appositamente adottate ( “Regolamento comunale sul procedimento amministrativo  e sulla trasparenza” approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 04/05/2011  ), a cui si fa esplicito rinvio;

La finalità dell’accesso documentale, ex legge n. 241/1990, è quella di porre i soggetti interessati in grado di esercitare al meglio le facoltà - partecipative e/o oppositive e difensive - che l’ordinamento attribuisce loro a tutela delle posizioni giuridiche qualificate di cui sono titolari.

L’accesso documentale opera sulla base di norme e presupposti diversi da quelli afferenti l’accesso civico (generalizzato e non), dal momento che la legge 241/1990 esclude perentoriamente l’utilizzo del diritto di accesso al fine di sottoporre il comune ad un controllo generalizzato.

 

TITOLARE DEL POTERE SOSTITUTIVO

Il titolare del potere sostitutivo è il dott. Salvatore Battiato  (telefono Ufficio Relazioni con il pubblico: 0435 519514)

 

Compiti del Titolare del potere sostitutivo

Art. 2 (Conclusione del procedimento) L. 7 agosto 1990 n. 241 e ss.mm. “Nuove norme sul procedimento amministrativo”

 

 … 9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito delle figure apicali dell'amministrazione, il soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell'amministrazione. Per ciascun procedimento, sul sito internet istituzionale dell’amministrazione è pubblicata, in formato tabellare e con collegamento ben visibile nella homepage, l’indicazione del soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui l’interessato può rivolgersi ai sensi e per gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso di ritardo, comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini della valutazione dell’avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, e, in caso di mancata ottemperanza alle disposizioni del presente comma, assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria. (comma introdotto dall'art. 1, comma 1, legge n. 35 del 2012, poi così modificato dall'art. 13, comma 01, legge n. 134 del 2012.